Dolce Nero

E' nato Dolcenero, un vino dolce, ma diverso da tutti gli altri.

Nero come un tizzone dell'inferno. Dolce come l'uva appassita al sole di Sicilia. Un vino da uve di Nero d'Avola stramature, ottenuto con le stesse tecniche di vinificazione dei grandi passiti. Rigorosamente preparato a mano, togliendo i chicchi dai grappoli uno ad uno e portando via perfino il peduncolo.

Un lavoro enorme, una follia (purtroppo costosissima...). Ma anche un risultato superiore alle aspettative. Il nero d'Avola non è un'uva aromatica, non indulge in stucchevoli, bionde soavità. Ha in sè una forza, una struttura e un'arroganza da insopportabile primo della classe. Ma la dolcezza dei suoi chicchi lentamente appassiti disvela anche inaspettate morbidezze.

Qui c'è un concentrato di Sicilia: tutta la violenza e la tenerezza della mia fortemente amata e odiata isola. Confetture di prugne e frutti di bosco, annegati nel nero assoluto. Un vino da dessert nato quasi esclusivamente dalla fatica del lavoro manuale. Oltre che dalla sapienza dell'enologo Rizzo e dalle magiche virtù di vigne che hanno da tempo gagliardamente superato il mezzo secolo.