La storia dell’olio e degli uliveti siciliani si perde nella notte dei tempi. Già dalla preistoria l’olivo selvatico era utilizzato a fini alimentari, ma furono i coloni greci a importare e a sviluppare gli uliveti in tutta l’isola, trovandone terreno fertile e clima ideale. Oggi, la produzione olearia siciliana vanta una tradizione secolare attraverso alcune varietà diffuse in tutta la regione in maggioranza autoctone e tanti sono i territori vocati a questa produzione con risultati più che ragguardevoli, sia dal punto di vista quantitativo (al terzo posto italiano dopo Puglia e Calabria, con una
produzione che si attesta sul dieci per cento del totale), sia qualitativo (alcuni oli si stanno imponendo, come succede anche ai vini, nelle degustazioni).
Tutto ciò anche grazie a varietà davvero interessanti: si parte dalle pendici del
Monte Etna, alle province di Catania,Enna e Messina con la varietà Nocellara;
nella Valle del Belice e a Trapani con la Cerasuola, la Nocellara del Belice e la Biancolilla; a Palermo e Agrigento ritroviamo la Biancolilla e l’Ogliarola Messinese; a Siracusa e Ragusa abbiamo la Iblea e la Moresca. E proprio in questa zona dove il siracusano e il ragusano quasi si confondonoabbiamo trovato un produttore promettente. Siamo a Noto, più precisamente nelle terre di Bufalefi
dalle quali prende il nome l’olio extravergine di oliva dell’azienda agricola di Felice Modica di San Giovanni che pone a emblema dell’olio della sua tenuta il leone e l’ulivo. Pianta che da ben due secoli affonda le radici in questa proprietà. Il risultato è buono: il naso ha componente verde spiccata e accattivante (si va dalla scorza esterna della zucchina, al carciofo, per arrivare a note erbacee molto pronunciate con venature balsamico-mentolate), in bocca ha un attacco intensamente fruttato con un finale piccante con un esubero della componente amaricante delle
armelline (le mandorle amare). Risulta valido in accompagnamento di verdure alla griglia (per affinità), di legumi, di bruschette e di grigliate di carne”.
Andrea Grignaffini
da “La Gazzetta din Parma”





"Risponde appieno alle caratteristiche dell'olio siciliano, di cui è uno dei migliori esponenti..." - lomejordelagastronomia.com