Archivio Dicembre, 2003



Le Buone Cose. Alle radici della tradizione l’olio extravergine di Noto

Pubblicato Dicembre 3, 2003

La storia dell’olio e degli uliveti siciliani si perde nella notte dei tempi. Già dalla preistoria l’olivo selvatico era utilizzato a fini alimentari, ma furono i coloni greci a importare e a sviluppare gli uliveti in tutta l’isola, trovandone terreno fertile e clima ideale. Oggi, la produzione olearia siciliana vanta una tradizione secolare attraverso alcune varietà diffuse in tutta la regione in maggioranza autoctone e tanti sono i territori vocati a questa produzione con risultati più che ragguardevoli, sia dal punto di vista quantitativo (al terzo posto italiano dopo Puglia e Calabria, con una
produzione che si attesta sul dieci per cento del totale), sia qualitativo (alcuni oli si stanno imponendo, come succede anche ai vini, nelle degustazioni).
Tutto ciò anche grazie a varietà davvero interessanti: si parte dalle pendici del
Monte Etna, alle province di Catania,Enna e Messina con la varietà Nocellara;
nella Valle del Belice e a Trapani con la Cerasuola, la Nocellara del Belice e la Biancolilla; a Palermo e Agrigento ritroviamo la Biancolilla e l’Ogliarola Messinese; a Siracusa e Ragusa abbiamo la Iblea e la Moresca. E proprio in questa zona dove il siracusano e il ragusano quasi si confondonoabbiamo trovato un produttore promettente. Siamo a Noto, più precisamente nelle terre di Bufalefi
dalle quali prende il nome l’olio extravergine di oliva dell’azienda agricola di Felice Modica di San Giovanni che pone a emblema dell’olio della sua tenuta il leone e l’ulivo. Pianta che da ben due secoli affonda le radici in questa proprietà. Il risultato è buono: il naso ha componente verde spiccata e accattivante (si va dalla scorza esterna della zucchina, al carciofo, per arrivare a note erbacee molto pronunciate con venature balsamico-mentolate), in bocca ha un attacco intensamente fruttato con un finale piccante con un esubero della componente amaricante delle
armelline (le mandorle amare). Risulta valido in accompagnamento di verdure alla griglia (per affinità), di legumi, di bruschette e di grigliate di carne”.
Andrea Grignaffini
da “La Gazzetta din Parma”


Un Olio Felice

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Il giornalista Felice Modica (0931 573576) ha raccolto l’eredità di famiglia e ora produce a Noto, in Sicilia, un olio extravergine di oliva che può essere acquistato per corrispondenza a 13 mila lire la bottiglia da 75 cl.

Fonte dell’articolo :
Paolo Marchi da “Il Giornale”


Monti Iblei: la scommessa di Felice Modica

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Ritorniamo a scrivere di olio extravergine di oliva, riprendendo il filo del discorso con un produttore che con la nostra città ha un passato e un presente come collaboratore della paginaculturale della Gazzetta di Parma: Felice Modica (tel. 0931 573576). Nella sua Sicilia, a Modica, ha deciso di non lasciare ad altri il frutto prezioso (in questo casoil cultivar utilizzato è soprattutto la Moresca) delle sue terre. Il risultato fu già discreto al primo anno di produzione; ora si fa sempre più convincente. Anche in virtù di essere l’unico produttore della sottozona Val Tellaro della DOP Monti Iblei. Il risultato del primo raccolto fu come detto positivo solo con un finale un po’ troppo amaricante nell’assaggio; quello di quest’anno è migliorato. Morbido, suadente, con componente verde ammansita rispetto a certe caratteristiche siciliane (pomodori verdi predominanti) e una bellissima copertura palatale orizzontale cremosa e fruttata. Un olio non invadente (potrebbe definirsi un fruttato medio) ma piuttosto delicato che ben si può sposare anche con piatti di pesce.

Fonte dell’articolo :
La Gazzetta di Parma

Fonte dell’articolo :
La Gazzetta di Parma