Una notizia che fa bene al cuore
Mi piace segnalare ai lettori di Oggi (dove ho apprezzato il dossier sui disabili e il bilancio dell’iniziativa “Il Nobel ai disabili” di Dario Fo e Franca Rame, nn 18 e 28) un piccolo ma significativo gesto compiuto da un’azienda siciliana, dove il prestigioso vitigno Nero d’Avola dà vita alla DOC ELORO. Qui, due anni fa, Felice Modica, di antica famiglia di agricoltori, alla morte del padre ha dovuto gestire l’azienda: 300 ettari, di cui 20 a vigneto, 5.000 olivi, 40 di agrumi. Nel 2002, alla produzione-vendita di vino sfuso, egli imprime una svolta per un salto di qualità. Così nel 2003 vedono la luce le prime 6.000 bottiglie che riscuotono riconoscimenti. Vino di buona gradazione, rosso intenso, acidità equilibrata, da accompagnare a selvaggina, arrosti di carne, formaggi stagionati. Un “nero d’Avola” come tanti, si dirà. Forse. Ma il “Filinona DOC ELORO” ha una cosa che lo distingue e lo fa primo e unico. La bottiglia è accompagnata da un cartoncino in caratteri Braille che rende possibile in modo autonomo, a un non vedente, la lettura delle indicazioni di etichetta. L’idea è di un enotecnico di Pantelleria, Giovanni Rizzo, che, bambino, aveva una compagna di giochi cieca. Presto anche le bottiglie d’olio avranno il cartoncino in Braille.
Ettore Franca
da “Oggi” del 6 Agosto 2003





"Risponde appieno alle caratteristiche dell'olio siciliano, di cui è uno dei migliori esponenti..." - lomejordelagastronomia.com